Come stabilire la bellezza di una fotografia? Ovviamente non esistono dei parametri standard di valutazione. Ogni scatto suscita in noi diverse emozioni, positive o negative, che ci permettono di dare una valutazione soggettiva a ciò che vediamo.

È anche ovvio il fatto che esistano delle tecniche di base che devono essere rispettate, impostando dei parametri per rendere migliore gli scatti. Non basta scattare centinaia di foto e sperare nella buona riuscita di alcune di queste.

A seguire, proverò ad elencare alcuni suggerimenti indicati per la fotografia paesaggistica ma che possono trovare spazio anche in altri scatti.

Il soggetto

Il soggetto è il protagonista, il cuore, di una fotografia. Un soggetto di qualità sarà la base per la riuscita dello scatto.

Un fotografo dovrà essere in grado di riconoscere un soggetto, sceglierlo, e successivamente immortalare la sua bellezza.

Raramente capiterà di dover scattare impulsivamente, per cogliere l’attimo fuggente; nella maggior parte dei casi, avrete tutto il tempo a disposizione per il vostro scatto: scegliete con cura il soggetto, osservate la sua posizione, provate ad immaginare la fotografia prima ancora di avere scattato.

Alcuni soggetti, anche se considerati molto belli, non sempre si inseriranno con stile in una foto.

La regola dei terzi e la profondità di campo

Tecniche fotografiche di cui ho già parlato in un precedente articolo QUI.

La luce

La luce gioca un ruolo fondamentale per la riuscita delle nostre foto. Di fatto, la stessa parola “fotografia” deriva dal greco “photos” e “graphia”, ovvero scrivere con la luce. Saper scegliere il momento giusto significa far risaltare le caratteristiche del soggetto.

Partiamo dalla posizione proprio del soggetto.

Chi non ha mai sentito dire la tipica frase “scatta con il sole alle spalle”? Ecco, questo è un ottimo suggerimento per chi si trova alle prime armi, poiché avere il sole di fronte significa ottenere cieli bianchi e soggetti scuri.

Scegliendo il momento giusto e correggendo la posizione del soggetto, avrete la possibilità di giocare con la luce. A tal proposito, con un’illuminazione frontale avrete la possibilità di risaltare la silhouette del soggetto, ottenendo immagini dall’alto contrasto.

Con un’illuminazione laterale, avrete la possibilità di catturare le ombre che si vengono a creare.

Sapete in quale momento della giornata si ha la luce migliore? Al mattino e nel tardo pomeriggio/sera, quando i raggi solari generano una luce morbida.

Scattare in pieno giorno provoca delle ombre corte, luci dure e immagini piatte, in particolare durante le ore centrali. In questo caso, un aiuto può venire dall’attrezzatura, un filtro polarizzatore intensifica il contrasto fra il cielo e le nuvole.

L’alba e il tramonto restano indiscutibilmente i momenti migliori della giornata, adatti per ottenere riprese migliori.

L’esposizione

L’esposizione rappresenta la quantità di luce che viene fatta incidere sul sensore della macchina fotografica.

Le fotocamere in commercio godono di un esposimetro integrato, per cui, tranne nel caso in cui si lavori in manuale, questo interviene automaticamente per regolare la quantità di luce necessaria per l’inquadratura.

Ovviamente non sempre avviene correttamente e la foto può risultare più o meno scura. Un’immagine troppo chiara è detta “sovraesposta”, troppo scura è “sottoesposta”.

Le reflex hanno una funzione dedicata che si chiama “compensazione dell’esposizione”, intervenendo su di esso si raggiunge l’esposizione desiderata.

Uno strumento utile è l’istogramma, alcune macchine fotografiche consentono il suo utilizzo in fase di scatto.

Se l’istogramma è posizionato a sinistra, il soggetto sarà sottoesposto; viceversa, a destra, sarà sovraesposto. Posizionato più o meno centrale, si avrà un’esposizione corretta.

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